Panettone vegan: senza burro, né uova

Non è Natale se….non c’è una bella fetta di panettone per partire la mattina!

 

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Il panettone è uno tra i miei dolci preferiti, fosse per me lo mangerei tutto l’anno, ma forse proprio perchè si trova in questo periodo acquista un sapore ancora più particolare! Il problema è uno…extracalorico! Così mi sono messa alla ricerca di una ricetta vegan, cruelty free, che non fosse esageratamente ricca, ma neanche troppo povera, perchè si sa, quando poi si toglie tutto il sapore ne risente!

 

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Ricetta ispirata da una trovata su Veganblog, che ho poi riadattato ai miei gusti!! Il risultato? Un dolce buonissimo, profumato e leggero che sostituisce senza rimpianti il classico e tradizionale! Davvero, ma davvero buono!!!

 

Ingredienti:

 

- 300 g di farina manitoba

- 500 g di farina bianca 00

(Io ho messo 150 g di glutine di frumento, 500 g di farina 00 e 150 di farina di farro integrale)

- 50 g di amido di mais

- 400 g di zucchero di canna

- 250 g di margarina senza grassi idrogenati

-  1 bustina e 1/2 di lievito di birra secco

- 300 ml di latte di soia (caldo, NON BOLLENTE)

- 1 pizzico di sale

- 1/2 cucchiaino di curcuma

- 2 cucchiaini di estratto di vaniglia o 1 baccello

- 3 arance e 1 limone bio

- uvetta e canditi

 

In una terrina mescolate tutti gli ingredienti secchi (ad eccezione di uvetta e canditi), grattugiate la buccia di 1 arancia e il limone, aggiungete la margarina e unite poco alla volta il latte, impastate bene per almeno 10 minuti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Se dovesse risultare troppo appiccicoso mentre impastate spolverate il piano da lavoro con un po’ di farina, l’impasto sarà comunque abbastanza umido e morbido.

 

Formate una palla e lasciate lievitare un un luogo caldo per tutta la notte.

 

Il mattino seguente mettete in ammollo l’uvetta e preparate i canditi con la buccia delle 2 arance. Tagliatela in piccoli pezzetti e lasciate caramellare a fuoco in una padella antiaderente con qualche cucchiaino di zucchero di canna e un goccio d’acqua, quando i nostri canditi saranno ben glassati, lasciamo intiepidire e aggiungiamoli, insieme all’uvetta asciutta e passata nella farina, all’impasto lievitato. Impastiamo bene e lasciamo lievitare ancora 2 ore. Dividiamo quindi in 2 parti ed inseriamo dentro uno stampo per panettone (io ho usato 2 formine di carta da 500g di portata).

 

Lasciamo lievitare 4-6 ore e cuociamo a 180° statico per i primi 20-30 minuti, poi abbassiamo il forno a 150° per altri 20-30 minuti c.a., sempre avendo l’accortezza di coprire la superficie con della stagnola.

 

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Una vera delizia!!!!!

Torta Paradiso senza burro né uova

 

L’alzatina in ceramica e il runner ci sono stati gentilmente forniti da vega un negozio specializzato in forniture alberghiere.

 

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Pochi giorni fa, al supermercato scovo uno degli ultimi libri di Marco Bianchi, il cuoco ricercatore, che personalmente trovo veramente bravo! Così iniziando a sfogliarlo mi imbatto in ricettine veramente gustose e particolari, una tra queste la torta paradiso, super leggera e completamente vegan!

 

Convinta in pochi minuti me ne torno a casa a provare con quello che avevo (e non avevo) questa particolare torta, mi ha subito conquistata, leggerissima ed estremamente soffice!

 

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La ricetta l’ho leggermente modificata:

 

- 80 g di farina di farro integrale

- 80 g di frumina

- 200 g di farina bianca

- 120 g di zucchero grezzo di canna

- 1 cucchiaino di curcuma

- 500 ml di latte di soia

- 60 g di olio di girasole

- 2 bustine di lievito

- scorza grattugiata di 1 limone e 1 arancia

- olio essenziale di mandarino rosso Flora (poche gocce)

 

In una terrina sciogliete lo zucchero in poco latte e l’olio. Aggiungete le farine e il lievito setacciati, le scorzette d’agrumi, l’olio essenziale e il restante latte.

Versate in una tortiera di 20-24 cm di diametro e infornate a 175° statico per 30 minuti circa (fate la prova stecchino!)

E’ buonissima così, ma potete farcirla con un velo di marmellata bio, da leccarsi i baffi!

 

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Buona colazione a tutti, Eli

Torta decorata di Natale

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Natale si avvicina!! Quale occasione migliore per decorare una torta e sfoggiare i nuovi prodotti gentilmente offerti da Vega, azienda leader nelle attrezzature alberghiere e forniture per hotellerie.

L’alzatina in porcellana, elegante e minimal che si addice a tutti i tipi di torta, da quelle più colorate a quelle più semplici e le meravigliose renne di poliresina super cangianti! Sono troppo carine!

La torta è, ovviamente, in pasta di zucchero con qualche dettaglio in ghiaccia reale.

 

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In realtà la torta è stata fatta per essere usata come centro tavola e decorazione natalizia, sull’alzatina vicino ai biscotti di zenzero appesi all’albero farà un bellissimo effetto!!

 

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Torta realizzata per il contest di Cucina in Casa “Dolce Natale”

 

Se ti piace puoi votare la mia torta 2 volte cliccando “mi piace”!!! Sia sulla pagina di “Cucina in Casa” che di “Villa Montesiro

Per rendere i voti validi ricordati di diventare fan delle pagine!

 

Spero che vi piaccia!!!!

Saponette al mandarino e olio di karité

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Stavo pensando a qualche regalino per Natale, è un po’ di tempo ormai che mi riprometto di provare a fare il sapone, ma ogni volta tra un impegno e l’altro devo rimandare l’appuntamento… quest’anno però avevo davvero voglia di cimentarmi e fare tante saponette profumate da regalare a Natale e, dato che il sapone deve riposare 3-4 settimane almeno, mi sono dovuta affrettare e armarmi di soda, olii, stampini ecc…

La preparazione è stata più semplice di quanto immaginassi, niente di spaventoso e pericoloso, anzi, è il tutto abbastanza veloce e anche divertente!

 

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Vi metto la ricetta che ho seguito io:

 

Ingredienti

- 950 g (per il sapone gli olii si pesano in grammi/kg) di olio extravergine d’ oliva

- 50 g di olio di karité

- 128 g di soda caustica in perle o scaglie

- 300 ml di acqua

- olio essenziale per profumare e amido di mais o riso

- fiori

 

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Attrezzatura

- minipimer (io ne ho uno che uso esclusivamente per il sapone)

- bilancia digitale

- termometro da cucina

- 1 pentola in acciaio

- cucchiai

- ciotole e terrine di plastica o vetro

- guanti, mascherina, occhialini protettivi

- forme di silicone, Tetrapak, plastica

 

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Procedimento:

Proteggetevi con mascherina e occhialini durante la diluizione della soda e con guanti durante tutto il processo.

Sciacquatevi le mani alla fine della saponificazione.

Tutti gli attrezzi usati andrebbero poi riservati solo alla saponificazione, ma nel caso non ci riuscite, abbiate l’accortezza di lavateli accuratamente, anche più volte.

 

Pesate gli oli (tranne quello essenziale) nella pentola.

Pesate la soda in un bicchiere o una ciotolina usa e getta di plastica e pesate infine l’acqua.

Ora, in piccole quantità, versate la soda nell’acqua. MAI IL CONTRARIO, altrimenti la soda potrebbe reagine violentemente.

Scioglietela bene e lasciate raffreddare, dovrà arrivare a una temperatura di circa 40-45°.

In questo momento inizierà una reazione che scalderà la soluzione e inizierà a fumare, quindi mettete il contenitore all’aria aperta in modo da non respirare troppi fumi.

Intanto che la soda diluita si raffredda possiamo scaldare gli olii, anch’essi dovranno arrivare alla temperatura di 40-45°

 

Quando entrami i composti saranno a temperatura possiamo versare la soda nella pentola con gli olii e iniziare a frullare, noterete subito il cambiamento di colore e man mano che frullerete il sapone acquisterò corposità (la consistenza è leggermente gelatinosa). Dovrete frullare finché non riuscirà a fare “il nastro” o, come si dice in pasticceria “scriva”. Un altro metodo per capire se il sapone è pronto è quello di passare un dito sulla superficie, se il taglio non si richiude è abbastanza montato.

 

Aggiungete l’olio essenziale e 2 cucchiai di amido, che servirà a fissare il profumo. La quantità di olio essenziale la scegliete voi secondo quanto lo volete profumato (di solito si consigliano 10 ml), io ho optato per l’olio puro al mandarino rosso dell’azienda Flora,ne sono bastati 6 ml per donare una profumazione abbastanza intensa, ma non troppo forte.

 

Possiamo versare il sapone nei vari stampini (per questa procedura è consigliato proteggere il tavolo con dei fogli di giornale), io ho usato uno stampo in silicone di Pavoni, con formine tonde, ovali e quadrate, che si addicono perfettamente a delle saponette! Se non avete stampi in silicone o plastica potrete usare anche il cartone del Tetrapak.

 

Una volta riempite tutte le forme , coprite con un foglio di carta forno e lasciate riposare 24-48 ore in un luogo caldo (io l’ho messo vicino al termosifone). Trascorso questo tempo potrete sformare le saponette e come nel caso del Tetrapak tagliare a fette spesse 2-3 cm il sapone.

Il sapone potrebbe essere ancora leggermente caustico, quindi sciacquatevi le mani dopo averlo maneggiato o indossate guanti.

 

Ora il sapone per essere utilizzabile dovrà riposare 3-4 settimane al riparo dalla luce.

 

 

 

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Spero che vi sia piaciuto! Ely

Merenda con la Befana! Biscottini salati al Philadelphia

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    Ecco un’idea dell’ultimo minuto per il pomeriggio della befana…ma non solo!

    La calza della befana piena di biscottini salati light al formaggio!

     

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    Ho ritagliato e cucito tante calzette di carta velina e le ho riempite con tutte queste leccornie salate e poco caloriche, da mangiare a cuor leggero!! Anzi che proporvi le solite caramelle e cioccolatini vi presento questa alternativa sana e perfetta da realizzare con i vostri bimbi, poi dato che è l’ultima festa cerchiamo di festeggiarla al meglio!!

     

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    Le calzette le ho riempite di biscottini salati, grissini e un piccolo “crescione” farcito con stracchino, insalata e bastoncini di prosciutto, ma di questo vi metterò la ricetta prestissimo! I miei hanno arricchito la loro calza anche con frittelle di zucchine…

     

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    I biscottini sono velocissimi da fare e da cuocere, sono quindi perfetti anche per ospiti improvvisi, aperitivi e buffet, come dicevo sono leggerissimi e senza burro!

     

    Ingredienti (per 8 persone)

    - 150 g di farina “00

    - 80 g di Parmigiano o Grana

    - 80 g di Philadelphia light

    - 1 uovo

    - 1 cucchiaino di olio extravergine

    - 1/2 cucchiaino di paprica o altre spezie

    - 1/2 cucchiaino di lievito chimico per pizza

    - sale

     

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    Impastare tutti gli ingredienti a mano o in un’impastatrice fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Stendere la pasta in una sfoglia sottile, ricavarne le varie formine e informare a 180° statico fino a doratura.

    Facili no?! Sono uno tira l’altro!

     

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    Se volte una versione ancora più golosa farciteli con crema di prosciutto, salmone, tonno o ancora meglio erbette fresche…mmmm

     

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    Spero che l’idea vi piaccia! Un bacio grande grande Eli