Video-ricetta: Pere in crosta per San Valentino

buon

 

Domani sarà San Valentino, come ogni anno questo giorno si colorerà di rosa, cuori, cioccolatini, baci e abbracci…non sono mai stata un’amante di questa festa non essendo molto romanica, mi è sempre rimasta indigesta!

Però quest’anno ho fatto un eccezione e insieme al mio fidanzato (un po’ timido davanti la telecamera!!!) abbiamo fatto un dolce video, ma non troppo dato che sono delle pere ripiene al formaggio! Non troppo leggera come ricetta, ma molto molto gustosa e, ogni tanto, ci sta!

Mi sono divertita tanto con Gianpaolo a fare questo “dolcetto” un po’ particolare, lui è stato bravissimo, sia a fare la sua meravigliosa brisè senza burro, che sopportarmi in tutti questi giorni passati insieme!

 

scelta

 

Ingredienti:

 

200g di farina bianca

80g di olio evo

70g di acqua

latte per spennellare

succo di mezzo limone

cannella

sale

formaggi a piacere (brie e gorgonzola)

3 pere

un cucchiaio di brandy

mandole e noci a pezzetti

zucchero di canna

 

Per prima cosa bisogna spaccare a metà le pere, rimuovere il torsolo, i semi e la buccia.

Con uno scavino, rimuovere anche un po’ di polpa e metterla da parte.

Spennellare le pere con il succo del limone in modo che non anneriscano e disporle su una placca da forno.

Per la pasta brisè senza burro bisogna unire la farina e il sale all’olio extra vergine di oliva e iniziare ad impastare, aggiungere secondariamente l’acqua poco alla volta fino ad ottenere un palla liscia e omogenea.

Stendere la pasta e ritagliare delle “gocciolone” con cui vanno foderate le pere.

Prima di infornare a 180° per 15-20 minuti, spennellare con il latte e spargere un po’ di zucchero di canna sopra.

Per il ripieno, mischiare la pera, con un goccio di brandi, un pizzico di cannella e i formaggi.

Riempire le pere, spolverare sopra un po’ di mandole e noci tritare, quindi infornarle nuovamente fino a doratura!

 

 

Vi auguriamo un felice San Valentino.

Salame al cioccolato senza uova e senza burro

foto salame post

 

Pronti per carnevale??? Io si! Si vede? Quest’anno i pirati mi hanno rapita sulla loro nave e mi hanno fatto scoprire un salame al cioccolato buonissimo, ma che dico, strepitoso! E siccome i pirati non avevano con sé uova e burro, questa è la versione vegan di uno dei dolci più buoni, facili e famosi della nostra tradizione!

Una variante più leggera della classica, fatta con poco olio e latte vegetale, io ho scelto quello di mandorla che adoro, ma voi potete mettere quello che preferite!

Provatelo e non ve ne pentirete!

 

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Ingredienti:

- 130g biscotti sbriciolati

- 150g cioccolato

- 60g mandorle tritate + una manciata intere

- 40/80 g latte di mandorla

- 40g di olio

- canditi a piacere

-30g di liquore (facoltativo)

- cannella, sale e estratto di vaniglia

 

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Sciogliere il cioccolato fondente al microonde o a bagnomaria.

Quando è completamente fuso, unirlo al resto degli ingredienti secchi (biscotti, mandorle, vaniglia, sale, cannella e canditi)

Aggiungere il liquore, l’olio e in ultimo il latte di mandorla (o quello che preferite) poco alla volta fino a raggiungere la consistenza giusta (né troppo duro, né troppo duro)

Il composto va versato in un foglio di carta forno dando una forma allungata, io mi sono aiutata con una teglia.

Lasciare raffreddare in frigo per un’ora o anche in congelatore se volete fare più in fretta.

Per dare un aspetto anche più simile ad un salame vero, l’ho arrotolato con il filo dell’arrosto e spolverato con lo zucchero a velo.

Servirlo a fette e gustare in compagnia!!!

 

Cioccolatini ripieni all’arancia

Quando anche a San Valentino le idee su cosa regalare sono scarse, l’unica soluzione è buttarsi su dei cioccolatini ripieni, che secondo me sono sempre il regalo perfetto! Fatti con le nostre manine, facili, veloci, d’effetto, aromatizzati a proprio gusto, o meglio a quello della nostra metà e sempre graditi!

 

cioccolattini

 

Io vi propongo una versione invernale ed esotica, dei cioccolatini con arancia, cocco e uvetta candita resi particolari dai fiocchi d’avena all’interno del guscio di cioccolato che renderanno i dolcetti ancora più croccanti!

 

Ingredienti:

- cioccolato extra fondente

- pochi fiocchi d’avena tagliuzzati grossolanamente

- buccetta d’arancia

- uvetta candita

- cocco grattugiato

- un goccio di liquore (io ho usato l’amaretto)

 

Sciogliete al microonde o a bagnomaria il cioccolato fondente e unite un po’ di fiocchi d’avena, aiutandovi con un cucchiaino spalmate un po’ di composto nelle formine per i cioccolatini (in silicone o policarbonato) e lasciate raffreddare bene.

 

cioccolattini-001

 

Intanto preparate il ripieno tritando buccia d’arancia, uvetta, cocco e liquore (la farcitura non deve risultare troppo morbido) se volete renderlo più dolce e amabile potete unire poco miele.

Riempite i gusci di cioccolato con il ripieno e chiudete con altro cioccolato fondete.

Lasciate raffreddare e riposare almeno un paio d’ore e i vostri cioccolatini sono pronti per essere impacchettati e donati a chi se li merita!!!!!! hihi

 

Spero che la ricetta vi sia piaciuta,

Elisabetta

Strawberry field…

 

crostata di fragole

Se c’è un frutto che Amo particolarmente, sono le fragole! E se c’è un dolce che Amo ancora di più…è la crostata di fragole, questi frutti rosso scarlatto abbinati ad una soffice crema pasticcera aromatizzata al mandarinetto e una fragrante frolla alla frutta sono la scusa perfetta per mandare a quel paese la dieta!

crostata di fragole-1

crostata di fragole-2  crostata di fragole-3

Per la frolla alla frutta:

- 280 g di farina 00 - 65 g di olio di semi - 100 g di zucchero - 1 uovo e 1/2 - la buccia di 1 limone - 1 / 2 cucchiai di Whisky - 1 bustina di infuso di frutta (io ho usato frutti di bosco Pompadour) - 1 pizzico di sale

Si dispone la farina setacciata insieme allo zucchero a fontana e si impasta l’uovo, il limone, l’olio, il liquore, il sale e l’infuso di frutta, che dovrà essere però ben polverizzato, io l’ho pestato in un mortaio per tritarlo il più possibile, ma si può usare un macinino o un frullatore. Una volta pronta di mette il panetto di pasta nella teglia leggermente infarinata e si allarga con i polpastrelli per farla aderire al bordo. Si infarina nuovamente la pasta e si dispongono dei ceci o fagioli all’interno. In forno a 170° fino a doratura.

Per la crema pasticcera al mandarinetto

- 3 tuorli - 75 g di zucchero - 57 g  di farina - 375 ml di latte - mezza stecca di vaniglia - la buccia di un limone - 1 bicchierino di mandarinetto o limoncello

- panna fresca montata q.b.

Per prima cosa si mette a bollire il latte con la vaniglia e la buccia di limone. In una pentola si impastano i tuorli con lo zucchero e successivamente si aggiunge la farina. Una volta che il latte avrà preso bollore, lo si verserà nell’impasto poco alla volta e mescolando costantemente. Si fa cuocere la crema a fuoco lento fino a bollore. Una volta che la crema si sarà raffreddata si aggiunge il mandarinetto e la panna montata. Il liquore aggiunto alla crema fredda manterrà la sua nota alcolica, che potrà però essere eliminata aggiungendolo all’impasto prima della cottura, in questo modo l’alcol evaporerà lasciando intatto l’aroma del liquore.

Sia la crostata grande che le due più piccole sono state cotte negli stampi antiaderenti Guardini.

crostata di fragole-4

Spero vi piaccia, un bacio enorme Elisabetta

P.S. scusate se questi giorni sono stata poco presente, ma ho avuto alcuni impegni da domani tornerò a rispondere e commentarvi tutte!

Limoncello

limoncello

Ciao ragazze…non so da voi ma qua da me sembra essere arrivato l’inverno, non smette di piovere e fa anche freschetto… Del sole oggi non c’è nemmeno l’ombra, così ho pensato di postare la ricetta di questo fantastico limoncello, che la carissima Mela, del blog Peccati di Gola e di Amicizia aveva gentilmente  postato, sperando che possa portare con sé qualche raggio di sole!

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La ricetta (copio e incollo direttamente le parole di Mela):

Si prendono 3 limoni di media grandezza, con la scorza di un bel colore “vivo”, magari un po’ verde, ma mai giallo smorto (spesso quelli di quel colore sono trattati al difenile), si lavano bene, strofinandoli anche leggermente con uno spazzolino per essere sicuri di togliere ogni traccia di polvere e di antiparassitario, si asciugano delicatamente lasciandoli per precauzione un po’ all’aria perché perdano ogni traccia di umidità. Si sbucciano con un coltellino affilatissimo in modo da asportare soltanto la parte colorata senza nessuna traccia del bianco interno che è amaro, e si tagliano le bucce a listarelle sottili. Si mettono le striscioline in un barattolo e si coprono con mezzo litro di alcool a 90°, si chiude e si lascia macerare una settimana. Si prende mezzo chilo di zucchero e si fa sciogliere in mezzo litro di acqua calda, mescolando con un cucchiaio di legno sino a che si è sicuri che la soluzione è perfetta. Si unisce lo sciroppo alle scorze e all’alcool e si lascia macerare ancora una settimana, scuotendo ogni giorno perchè l’amalgama si completi. Si passa nelle bottiglie attraverso un imbuto foderato di carta da filtro: il liquido dovrebbe risultare limpidissimo; se non lo è, meglio ripetere il filtraggio. Si chiude con tappi di sughero nuovi fermati ermeticamente. Se al posto dell’alcool si usa un litro di acquavite e si lascia macerare per 20 giorni, quindi si aggiunge uno sciroppo ottenuto lasciando bollire (e schiumando) mezzo chilo di zucchero con pochissima acqua, filtrando infine tutto due o tre volte prima di imbottigliare, si otterrà quello che una volta in Francia era chiamato “eau de Barbados”, acqua delle Barbados.

Ormai è diventato il mio liquore preferito, l’ho sostituito praticamente al Maraschino (che uso solo in creme al cioccolato e al latte), è davvero OTTIMO, sia come bagna per il pan di spagna, come aroma per le creme (io di solito lo faccio cuocere insieme alla crema per togliere un po’ il grado alcolico e mantenere il sapore… mi vorrei vedere alla mattina fare colazione con un bicchiere di limoncello e pesche…hihi), nelle macedonie e nel gelato…praticamente ovunque!

Ci è piaciuto così tanto che proprio ieri ne abbiamo fatti altri 4 litri! 

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E le bucce, si buttano???  MACCHEEE’…ci si fa la marmellata!!! Vi ho messo il link di quella che aveva fatto mia madre l’anno scorso…usando le bucce aromatizzate nell’alcool la marmellata viene ancora più buona!

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Un bacione e alla prossima

Eli