Cioccolatini ripieni all’arancia

Quando anche a San Valentino le idee su cosa regalare sono scarse, l’unica soluzione è buttarsi su dei cioccolatini ripieni, che secondo me sono sempre il regalo perfetto! Fatti con le nostre manine, facili, veloci, d’effetto, aromatizzati a proprio gusto, o meglio a quello della nostra metà e sempre graditi!

 

cioccolattini

 

Io vi propongo una versione invernale ed esotica, dei cioccolatini con arancia, cocco e uvetta candita resi particolari dai fiocchi d’avena all’interno del guscio di cioccolato che renderanno i dolcetti ancora più croccanti!

 

Ingredienti:

- cioccolato extra fondente

- pochi fiocchi d’avena tagliuzzati grossolanamente

- buccetta d’arancia

- uvetta candita

- cocco grattugiato

- un goccio di liquore (io ho usato l’amaretto)

 

Sciogliete al microonde o a bagnomaria il cioccolato fondente e unite un po’ di fiocchi d’avena, aiutandovi con un cucchiaino spalmate un po’ di composto nelle formine per i cioccolatini (in silicone o policarbonato) e lasciate raffreddare bene.

 

cioccolattini-001

 

Intanto preparate il ripieno tritando buccia d’arancia, uvetta, cocco e liquore (la farcitura non deve risultare troppo morbido) se volete renderlo più dolce e amabile potete unire poco miele.

Riempite i gusci di cioccolato con il ripieno e chiudete con altro cioccolato fondete.

Lasciate raffreddare e riposare almeno un paio d’ore e i vostri cioccolatini sono pronti per essere impacchettati e donati a chi se li merita!!!!!! hihi

 

Spero che la ricetta vi sia piaciuta,

Elisabetta

Saponette al mandarino e olio di karité

scelte

 

Stavo pensando a qualche regalino per Natale, è un po’ di tempo ormai che mi riprometto di provare a fare il sapone, ma ogni volta tra un impegno e l’altro devo rimandare l’appuntamento… quest’anno però avevo davvero voglia di cimentarmi e fare tante saponette profumate da regalare a Natale e, dato che il sapone deve riposare 3-4 settimane almeno, mi sono dovuta affrettare e armarmi di soda, olii, stampini ecc…

La preparazione è stata più semplice di quanto immaginassi, niente di spaventoso e pericoloso, anzi, è il tutto abbastanza veloce e anche divertente!

 

scelte-001

 

Vi metto la ricetta che ho seguito io:

 

Ingredienti

- 950 g (per il sapone gli olii si pesano in grammi/kg) di olio extravergine d’ oliva

- 50 g di olio di karité

- 128 g di soda caustica in perle o scaglie

- 300 ml di acqua

- olio essenziale per profumare e amido di mais o riso

- fiori

 

scelte-003

 

Attrezzatura

- minipimer (io ne ho uno che uso esclusivamente per il sapone)

- bilancia digitale

- termometro da cucina

- 1 pentola in acciaio

- cucchiai

- ciotole e terrine di plastica o vetro

- guanti, mascherina, occhialini protettivi

- forme di silicone, Tetrapak, plastica

 

scelte-004

Procedimento:

Proteggetevi con mascherina e occhialini durante la diluizione della soda e con guanti durante tutto il processo.

Sciacquatevi le mani alla fine della saponificazione.

Tutti gli attrezzi usati andrebbero poi riservati solo alla saponificazione, ma nel caso non ci riuscite, abbiate l’accortezza di lavateli accuratamente, anche più volte.

 

Pesate gli oli (tranne quello essenziale) nella pentola.

Pesate la soda in un bicchiere o una ciotolina usa e getta di plastica e pesate infine l’acqua.

Ora, in piccole quantità, versate la soda nell’acqua. MAI IL CONTRARIO, altrimenti la soda potrebbe reagine violentemente.

Scioglietela bene e lasciate raffreddare, dovrà arrivare a una temperatura di circa 40-45°.

In questo momento inizierà una reazione che scalderà la soluzione e inizierà a fumare, quindi mettete il contenitore all’aria aperta in modo da non respirare troppi fumi.

Intanto che la soda diluita si raffredda possiamo scaldare gli olii, anch’essi dovranno arrivare alla temperatura di 40-45°

 

Quando entrami i composti saranno a temperatura possiamo versare la soda nella pentola con gli olii e iniziare a frullare, noterete subito il cambiamento di colore e man mano che frullerete il sapone acquisterò corposità (la consistenza è leggermente gelatinosa). Dovrete frullare finché non riuscirà a fare “il nastro” o, come si dice in pasticceria “scriva”. Un altro metodo per capire se il sapone è pronto è quello di passare un dito sulla superficie, se il taglio non si richiude è abbastanza montato.

 

Aggiungete l’olio essenziale e 2 cucchiai di amido, che servirà a fissare il profumo. La quantità di olio essenziale la scegliete voi secondo quanto lo volete profumato (di solito si consigliano 10 ml), io ho optato per l’olio puro al mandarino rosso dell’azienda Flora,ne sono bastati 6 ml per donare una profumazione abbastanza intensa, ma non troppo forte.

 

Possiamo versare il sapone nei vari stampini (per questa procedura è consigliato proteggere il tavolo con dei fogli di giornale), io ho usato uno stampo in silicone di Pavoni, con formine tonde, ovali e quadrate, che si addicono perfettamente a delle saponette! Se non avete stampi in silicone o plastica potrete usare anche il cartone del Tetrapak.

 

Una volta riempite tutte le forme , coprite con un foglio di carta forno e lasciate riposare 24-48 ore in un luogo caldo (io l’ho messo vicino al termosifone). Trascorso questo tempo potrete sformare le saponette e come nel caso del Tetrapak tagliare a fette spesse 2-3 cm il sapone.

Il sapone potrebbe essere ancora leggermente caustico, quindi sciacquatevi le mani dopo averlo maneggiato o indossate guanti.

 

Ora il sapone per essere utilizzabile dovrà riposare 3-4 settimane al riparo dalla luce.

 

 

 

scelte-005

 

IMG_5030

 

scelte-006

 

scelte-007

 

Spero che vi sia piaciuto! Ely